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Nuovo firmware biologico: hanno appena fatto il deploy di una cellula sintetica

🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi

Se avessi detto che stamattina avrei letto di un nuovo sistema operativo che gira su hardware fatto di materia inanimata, probabilmente avrei riso. Eppure, ecco qui: qualcuno ha appena fatto il deploy di una cellula sintetica che non solo esiste, ma cresce e si divide. Sì, avete letto bene. Non parliamo di una manipolazione genetica di una cellello già esistente (no, non è il classico patch di sicurezza applicato a un kernel vecchio), ma di una vera e propria istanza creata da zero. Gli scienziati hanno assemblato componenti non viventi per ottenere qualcosa che, per funzioni e comportamenti, è decisamente più vicino alla vita che a un semplice esperimento di chimica da laboratorio. Il concetto è quello che noi maker adoriamo: il reverse engineering portato all’estremo. Invece di partire da un organismo esistente e cercare di capire come cavolo faccia a funzionare, hanno provato a scrivere il codice (il DNA sintetico) e a compilarlo su un hardware totalmente nuovo (la membrana e i componenti metabolici sintetici). Il risultato? Un proof of concept che dimostra che la vita può essere ‘programmata’ partendo dal basso, atomo dopo atomo. Certo, non entriamo nel panico alla maniera di un episodio di Westworld o di un film di Cronenberg. Non è che domani mattina il tuo frigorifero inizierà a replicarsi in cucina. Siamo ancora in una fase di prototipazione molto, molto primitiva. Però, la capacità di far dividere una struttura sintetica è un salto logico enorme. È come passare dal compilare un ‘Hello World’ su un emulatore al far girare un kernel custom su un chip che hai saldato tu stesso sul tavolo della cucina. Ovviamente, come sempre, la questione non è solo ‘se’ sia possibile, ma ‘chi’ terrà in mano i privilegi di root di questa nuova tecnologia. Quando la biologia diventa software, la gestione dei permessi e dell’accesso alle risorse diventa una questione di una portata che le attuali regolamentazioni (spesso scritte da gente che non sa distinguere un transistor da un transistor di potenza) non possono nemmeno immaginare. Per ora, però, godiamoci la notizia. È una di quelle scoperte che ti fanno venire voglia di scendere in laboratorio, prendere un set di pipette e provare a vedere se riusciamo a far compilare qualcosa di biologico tra un caffè e l’altro. La biologia sintetica sta diventando il nuovo playground per chi ama smontare la realtà e vedere cosa succede se aggiungi un paio di righe di codice al DNA. Source: For first time, a cell built from scratch grows and divides

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