TI-84 Evo: Il ritorno della leggenda (o un altro modo per farci accumulare punti fedeltà?)
Il passato non è mai davvero morto, a volte torna con un aggiornamento firmware e un nuovo nome commerciale. Se avete mai passato un’ora a cercare di far girare un clone di Tetris o un semplice script in BASIC su una vecchia calcolatrice durante un’intervallo noioso, sapete di cosa parlo. Texas Instruments ha appena messo sul piatto la nuova TI-84 Evo, e l’hype (o forse la curiosità tecnica) è già alle stelle. La notizia, che è spuntata fuori tra i contenuti più discussi su Hacker News, non ci dice ancora tutto quello che vorremmo sapere sul hardware — tipo se finalmente hanno smesso di usare processori che sembrano usciti da un microonde del 1998 — ma ci dà qualche indizio sul marketing circostante. Vediamo un focus enorme su ‘attività in classe’, ‘programmi di workshop’ e, la ciliegina sulla torta, il ‘TI Technology Rewards Program’. Sì, avete letto bene: accumuliamo punti per ottenere altri prodotti TI. Praticamente è il sistema di fidelizzazione delle compagnie aeree, ma per chi deve risolvere equazioni differenziali. Dal punto di vista di chi ama smanettare, la notizia è un mix di eccitazione e scetticismo. Da un lato, l’idea di una nuova piattaforma che potremmo potenzialmente ‘aprire’ e manipolare è irresistibile. Immaginate di poter scrivere dei plugin custom, o magari usare la potenza (relativa) di questa Evo per far girare piccoli motori di rendering 3D rudimentali o script di automazione. Se TI ha lasciato qualche porta aperta per il debugging o per l’inserimento di codice non autorizzato dal ‘ministero dell’istruzione’, allora la partita è aperta. Dall’altro lato, il tono del comunicato trasuda quel classico corporate-speak che ci fa venire i brividi. Parlano di ‘supporto limitato’ e ‘programmi di valutazione’. È il solito approccio ‘walled garden’: ti do uno strumento fantastico, ma resta dentro il recinto che abbiamo costruito per te, con le nostre regole e i nostri punti premio. Il rischio di un vendor lock-in ancora più stretto è dietro l’angolo. Per noi maker e nerd, la vera domanda non è quanto sia comodo usarla per i compiti, ma quanto sia ‘rompibile’. La TI-84 Evo sarà un nuovo giocattolo per creare emulatori retro, o sarà un bunker digitale impenetrabile? Se riusciremo a estrarre il firmware e a capire come gestiscono i nuovi moduli, potremmo avere tra le mani qualcosa di veramente interessante per i nostri progetti di retro-computing o per piccoli esperimenti di embedded computing. Restiamo in attesa di un vero hands-on. Se vedremo qualcuno che carica un kernel custom o un intero gestionale su questa macchina, allora potremo iniziare a festeggiare davvero. Nel frattempo, continuiamo a accumulare punti… o almeno a sognare il giorno in cui potremo finalmente bypassare tutto. Source: Ti-84 Evo