🇩🇪 · Leinelab · sndstrm@undisclosed.example.com (sndstrm)
Stickmaschine
Die Ricoma EM-1010 ist eine Einkopf-, 10-Nadel-Stickmaschine, das heißt: ein gleichzeitiger Stickvorgang mit bis zu 10 unterschiedlichen Garnen (oder unterschiedlichen Nadeln je nach Material).
Der Stickbereich hängt vom eingesetzten Rahmen ab, Magnetrahmen sind in der Größe
🇩🇪 · Leinelab · sndstrm@undisclosed.example.com (sndstrm)
Näh- und Stickmaschine
Mit der Husqvarna Viking Jade 35 haben wir eine kombinierte Näh- und Stickmaschine, die innerhalb weniger Minuten zwischen den beiden Funktionen umgebaut werden kann.
Das Handbuch bietet eine ausführliche und bebilderte Referenz an und ist auch
🇩🇪 · AFRA · zeltophil (zeltophil@undisclosed.example.com)
1776753681 aktuell
🇩🇪 · AFRA · zeltophil (zeltophil@undisclosed.example.com)
1776753720 aktuell
🇩🇪 · AFRA · afra_rootcat (afra_rootcat@undisclosed.example.com)
aktuell
🇺🇸 · MakeHaven · Valerie Cesar
Badge FormLabs 3B Monday, April 20, 2026 - 9:08pm Valerie Cesar Member profiles
🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi
Quanto può durare la frustrazione di un developer che vuole solo automatizzare i propri task senza dover aprire mille tab nel browser? Poco, a quanto pare, perché Anthropic ha deciso di rimettere in riga i propri limiti (o almeno di allentarli). Se seguite i thread su Hacker News, avrete capito che per un po’ la situazione con l’uso di Claude tramite interfacce tipo OpenClaw era diventata una zona grigia degna di un film noir. Non era esattamente un divieto esplicito, ma c’era quell’aria di ‘se lo fai, potremmo decidere che non va bene’. Molto corporate, molto frustrante, molto tipico di chi vuole trasformare ogni API in un giardino recintato dove solo i loro tool ufficiali possono passeggiare. La notizia è che ora l’uso di interfacce CLI (Command Line Interface) nello stile di OpenClaw è di nuovo permesso. Per noi che passiamo la giornata tra terminali, script Python e automazioni che fanno girare i nostri progetti su Godot o gestiscono i log delle nostre stampanti 3D, questa è una vittoria della libertà d’uso rispetto al controllo centralizzato. Cosa significa concretamente per chi, come me, ama smanettare? Significa che possiamo tornare a integrare Claude direttamente nei nostri workflow più sporchi e cattivi. Potete scriptare interazioni complesse, far analizzare log di errore ai modelli mentre compilate il vostro prossimo progetto in C++, o persino creare piccoli assistenti che leggono i parametri dei vostri file di configurazione senza dover fare copia-incolla manuale come nel 1995. Certo, non dobbiamo fare l’elogio di Anthropic: questo ritorno alla normalità è probabilmente una mossa di marketing o una necessità tecnica, non un atto di generosità verso la comunità open source. Il rischio di vendor lock-in resta altissimo e la gestione delle API continua a essere un gioco di potere tra chi detiene i pesi computazionali e chi vuole solo far girare del codice. Però, per oggi, festeggiamo. Possiamo smettere di preoccuparci di violare i termini di servizio ogni volta che lanciamo un comando da terminale e ricominciare a costruire tool che funzionano davvero. Meno browser, più terminale. E che la latenza sia sempre con voi. Source: Anthropic says OpenClaw-style Claude CLI usage is allowed again
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🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi
Mentre noi siamo qui a lottare con il firmware di un vecchio CNC che decide di ignorare i comandi o a cercare di far renderizzare un modello di Blender senza far esplodere la GPU, i laboratori di ricerca decidono di rilasciare un altro mostro di pura potenza computazionale. Il nuovo Qwen 3.6-Max-Preview è ufficialmente fuori. Per chi non fosse aggiornato (o fosse troppo impegnato a saldare un modulo ESP32), non è solo l’ennesima iterazione di un modello linguistico, ma un tentativo serio di alzare l’asticella della precisione e della capacità di ragionamento. Il comunicato ufficiale parla di ‘più intelligente e più nitido’, che tradotto dal marketing-ese significa che i parametri sono stati ottimizzati per ridurre le allucinazioni e migliorare il coding. Cosa significa concretamente per noi che passiamo le ore a debuggare script in Python o a scrivere logiche complesse per automazioni domestiche? Se la promessa è vera, potremmo avere un assistente che non si limita a sparare codice a caso, ma che capisce davvero la struttura del problema. Immaginate di poter incollare un log di errore indecifrabile di un vecchio sistema arcade e ricevere una spiegazione che non sembri uscita da un generatore di sogni febbricitanti. Però, restiamo con i piedi per terra. Sappiamo bene come funziona la danza dell’hype tecnologico. Ogni volta che esce un ‘Preview’ o una versione ‘Max’, c’è una tendenza fortissima a gonfiare i benchmark con test fatti su misura, quasi come se i produttori di CPU usassero solo software ottimizzati per i loro core. È la solita fuffa che ci fa venire voglia di tornare al bello e pulito del retrocomputing, dove se un registro non cambia, sai esattamente perché. C’è però un lato che mi eccita davvero: la capacità di questi modelli di gestire compiti multimodali e logici più complessi. Se questo modello riesce davvero a integrare meglio la comprensione del codice con la capacità di analisi strutturata, le possibilità di usarlo per generare script per Godot o per aiutarci a progettare circuiti stampati diventano enormi. Non stiamo parlando solo di scrivere mail, ma di avere un compagno di laboratorio che non si stanca mai. In conclusione: niente di magico, ma un aggiornamento che merita un test approfondito. Manderò Qwen 3.6 a faticare su qualche script di automazione per i miei vecchi plotter e vedremo se regge la pressione o se, alla prima difficoltà, torna a comportarsi come un chatbot di serie B. Nel frattempo, tenete pronti i vostri server (o i vostri notebook, se avete abbastanza RAM da non far decollare le ventole). Source: Qwen3.6-Max-Preview: Smarter, Sharper, Still Evolving
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🇩🇪 · Chaos Computer Club
Das Thüringer Transparenzgesetz (ThürTG) aus dem Jahr 2019 machte Thüringen zum bundesweiten Vorreiter in puncto Transparenz. Die jetzt geplanten Änderungen im Rahmen des Ersten Thüringer Entlastungsgesetzes sollen diesen Erfolg wieder zunichte machen.Die Informationsfreiheit erlaubt es Bürgerinnen und Bürgern, auf Informationen von Staat und Verwaltung zuzugreifen. Thüringen hat bereits vor knapp zwanzig Jahren erfolgreiche Schritte auf diesem Gebiet unternommen: Das Informationsfreiheitsgesetz wurde ausgebaut und zu einem Transparenzgesetz weiterentwickelt. Interessierte sollten nicht mehr nach Abfrage Einblick erhalten, sondern die Verwaltung selbst aktiv Informationen zur Verfügung stellen. Diese Transparenz stärkt das Vertrauen in die Demokratie und hilft der Bevölkerung, die Verwaltung mit guten Vorschlägen zu unterstützen.Nun soll das Rad zurückgedreht werden: Die Landesregierung plant mit dem vorliegenden Gesetzentwurf deutliche Einschnitte bei der Transparenz. Das aktuell gültige Gesetz enthält eine Liste von Informationen, die von öffentlichen Stellen auf Anfrage veröffentlicht werden müssen. Zukünftig soll dieser Katalog deutlich gekürzt werden. Die klare Pflicht zur Veröffentlichung soll entfallen. Doch wo es keine Verpflichtung zur Herausgabe gibt, wird es auch keine Herausgabe geben.„Ein Transparenzgesetz, das auf freiwilliger Befüllung basiert, ist faktisch kein Transparenzgesetz mehr“, erklärt Jens Kubieziel, Vorsitzender des Hackspace Jena. „Es ist de facto ein Rückfall auf den Stand eines bloßen Informationsfreiheitsgesetzes.“Das Thüringer Transparenzportal ist der zentrale Ort, wo Informationen eingestellt werden sollen. Die Seite dümpelt vor sich hin und nervt seit Jahren durch lange Ladezeiten und eine schwierige Benutzerführung. Seit 2020 wurden durchschnittlich nur 78 Dokumente pro Jahr eingestellt. Zum Vergleich: In das Transparenzportal von Rheinland-Pfalz wurden im gleichen Zeitraum jedes Jahr 2.750 Dokumente eingestellt. Das sind mehr als in Thüringen insgesamt im Portal vorliegen.Der Hackspace Jena und der Chaos Computer Club fordern einen deutlichen Ausbau des Thüringer Transparenzportals. Dazu sollte endlich in eine zeitgemäße Technik investiert werden: Mit akzeptablen Ladezeiten und mehr verfügbaren Dokumenten würde der Nutzwert und die Akzeptanz des Portals deutlich erhöht. Neben der Transparenz gegenüber der Öffentlichkeit würde das auch der Verwaltung selbst nutzen.Ein Zusammenstreichen der Transparenzrechte ist für Thüringen ein vollkommen falsches Signal. Die Landesregierung sollte die Möglichkeiten zu Transparenz und Einsichtnahme für alle politisch Interessierten besser schnell und massiv ausbauen.:Unsere Erstes Thüringer Entlastungsgesetz am 23. April der Anhörung Links Stellungnahme zum Ersten Thüringer Entlastungsgesetz Gesetzentwurf Tagesordnung der Anhörung Livestream OKFN-Stellungnahme Wikimedia-Stellungnahme Thüringer Transparenzportal ausbauen!
🇩🇪 · Leinelab · anonymous@undisclosed.example.com (Anonymous)
Geräte im LeineLab
Im und um das LeineLab stehen Geräte, die entweder im direkten Besitz des LeineLab sind oder entsprechend zur Mitnutzung freigegeben sind.
Für einige ist der Werkstattzugang nötig.
Darüber hinaus gibt es noch diverse Handwerkzeuge, die nicht hier aufgelistet sind.
🇩🇪 · Subraum · Frank Nord
Wer sind wir? Wir sind der C3PB , die Paderborner Variante des Chaos Computer Club . Was tun wir so? Das steht einerseits in unserer FAQ , andererseits könnt ihr auch einfach unsere Projekte angucken und im Subraum vorbeikommen. Wann sind wir? Mittwochs. Denn da beginnt das elektronische Zeitalter. Besuchen könnt ihr uns ab ca. 19 Uhr. Ausserdem sind wir da wann immer wir da sind . Wo sind wir? Überall. Aber hauptsächlich in der Westernmauer 12-16 in Paderborn in unseren Vereinsräumen, dem Subraum .
🇩🇪 · AFRA · zeltophil (zeltophil@undisclosed.example.com)
1776753904 aktuell
🇩🇪 · AFRA · afra_rootcat (afra_rootcat@undisclosed.example.com)
@@ -53,8 +53,9 @@ * 38 addressable units ===== Power Setup ===== * check Step-Down by voltmeter + * Step-Down need to have an output of exactly 5V before connecting the ESP <code> 12V (input) @@ -66,5 +67,100 @@ LED Data ──────────┘ </code> - ----- + ===== Data Line ===== + + <code> + + ESP GPIO(TBD) → 330–470Ω → LED DATA + + </code> + + Note: No level shifter (short cable distance) + + + ===== Microphone (Optional) ===== + + <code> + + INMP441: + + VCC → 3.3V + + GND → BC547 → GND + + </code> + + + ===== Transistor Control ===== + + <code> + + ESP GPIO → 4.7kΩ → BC547 Base + + Collector → Microphone GND + + Emitter → GND + + </code> + + + ===== System Behavior ===== + + * ESP is always powered + + * LEDs are controlled by WLED + + * Optional: maybe full LED power cut using MOSFET + + + ===== Software (WLED) ===== + + Configuration: + + * LED Type: WS281x + + * Length: ~38 + + * Color Order: RBG + + * Power: ~55mA per LED + + Steps: + + * Flash WLED firmware + + * Connect to WiFi + + * Configure LED settings + + + ===== Extensions WIP ===== + + * Sound reactive lighting (INMP441) + + * MOSFET for true LED stripe power-off + + * Home Assistant integration + + * Multi-device sync =) + + + ===== Pictures ===== + ==== Open cover & remove the pcb ==== + + {{projekte:philips_rgbic:cover.png?400|cover}} + {{projekte:philips_rgbic:o_pcb_front.png?400|pcb_front}} + {{projekte:philips_rgbic:o_pcb_back.png?400|pcb_back}} + + ==== Step-Down and ESP Placement ==== + + + ==== INMP441 and MOSFET for INMP441 Placement ==== + + + ==== Final Assembly ==== + + + +
🇩🇪 · AFRA · afra_rootcat (afra_rootcat@undisclosed.example.com)
aktuell
🇧🇷 · Garoa Hacker Clube · Agaelebe
2026 ← Edição anterior Edição das 13h14min de 21 de abril de 2026 (Uma revisão intermediária pelo mesmo usuário não está sendo mostrada) Linha 37: Linha 37: * [[Reunião de 19/5/2026]] * [[Reunião de 19/5/2026]] * [[Reunião de 21/4/2026]] * [[Reunião de 21/4/2026]] − * [[ Reunião de 17/3/2026 ]] + * Reunião de 17/3/2026 - Não realizada * Reunião de 17/2/2026 - Não realizada * Reunião de 17/2/2026 - Não realizada * [[Reunião de 20/1/2026]] * [[Reunião de 20/1/2026]]
🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi
Immaginate di passare tre notti in bianco a riscrivere tutto il firmware del vostro ultimo progetto CNC, solo per scoprire che un aggiornamento software improvviso rende l’intera macchina un fermacarte inutile. Ecco, lo stesso panico sta colpendo i guru della cybersecurity, ma stavolta senza un vero motivo. Si sente girare ovunque la voce che l’avvento dei computer quantistici renderà la crittografia attuale un pezzo di antiquariato inutile, come un floppy disk in un mondo di NVMe. La narrativa dominante è: «Correte, l’AES-128 è morto, dobbiamo migrare tutto subito verso algoritmi post-quantum!». Beh, fermi tutti. Un recente articolo su Ars Technica ci ricorda che, contrariamente a quanto dicono i fan dell’hype tecnologico, l’AES-128 regge ancora benissimo anche in un mondo post-quantum. Andiamo al sodo senza troppi giri di parole. Il problema dei computer quantistici è l’algoritmo di Grover, che può velocizzare la ricerca in un database non strutturato. In termini pratici, questo significa che può ‘ridurre’ la forza di una chiave crittografica. Se prendiamo l’AES-128, l’attacco quantistico ne ridurrebbe la sicurezza effettiva a circa 64 bit. Su, non spaventatevi ancora. Sebbene 64 bit siano decisamente pochi per gli standard moderni, non è che il vostro smart fridge diventi istantaneamente vulnerabile a un hacker dall’altro lato del mondo domani mattina. Il punto è che questa ossessione per la ‘quantum readiness’ sta creando un carico di lavoro inutile e una confusione totale. Stiamo cercando di ricostruire le fondamenta della casa mentre stiamo ancora decidendo che colore dare alle pareti. La vera sfida non è tanto la chiave corta, ma la complessità di implementare nuovi standard senza creare buchi di sicurezza enormi o, peggio, introdurre un vendor lock-in che ci renda schiavi di nuovi protocolli proprietari e pesantissimi. Per noi che amiamo smanettare, il discorso è semplice: non buttate via i vostri vecchi setup o i protocolli che funzionano bene solo perché avete letto un titolo clickbait su un blog di tech-news. La sicurezza è una partita a lungo termine, non uno sprint verso l’apocalisse. Certo, è fondamentale monitorare l’evoluzione degli algoritmi, ma non c’è bisogno di buttare tutto nel cestino e ricominciare da zero se il vecchio AES-128 fa ancora il suo dovere. In conclusione: meno hype, più sostanza. Meno ansia da algoritmo quantistico e più focus su implementazioni solide, open source e, soprattutto, trasparenti. Se un protocollo è ben implementato, la resistenza alla forza bruta (anche quella quantistica) rimane un ostacolo degno di nota. Quindi, tornate pure ai vostri progetti su Godot o alla modellazione su Blender. Il mondo non sta crollando… almeno non per colpa di un bit. Source: Contrary to popular superstition, AES 128 is just fine in a post-quantum world
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🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi
Il passaggio di testimone è ufficialmente iniziato e, come spesso accade nelle grandi multinazionali, la notizia è arrivata con la precisione chirurgica di un Makefile compilato al primo colpo. Apple ha appena annunciato che Tim Cook lascerà la carica di CEO per diventare Executive Chairman del consiglio di amministrazione, lasciando il posto a John Ternus. Se seguite un minimo le dinamiche dell’azienda, saprete che Ternus non è un nuovo arrivato che ha imparato il mestiere leggendo i manuali di marketing, ma uno che conosce bene come gira il mondo dell’hardware e del software di Apple. Per chi vive di soldering, script Python e progetti custom, la domanda sorge spontanea: cosa cambia per noi? Da un lato, c’è l’elemento di speranza. Ternus è spesso associato a una visione più orientata al prodotto e all’ingegneria rispetto al focus quasi puramente finanziario e sulla gestione della supply chain che ha caratterizzato l’era Cook. Se dovesse davvero portare una ventata di ‘fame di tecnologia’ e meno ‘fame di servizi in abbonamento’, potremmo assistere a innovazioni hardware che non siano solo un refresh incrementale di un chip o un nuovo colore per l’iPhone. Dall’altro lato, però, non stiamo parlando di un movimento verso l’open source o verso la libertà di riparazione. Apple resta Apple. Il DNA dell’azienda è costruito sul controllo totale, sul walled garden e su quel vendor lock-in che a noi, che amiamo rimescolare i pezzi e creare soluzioni custom, fa venire i brividi. Non aspettatevi che domani Ternus decida di sbloccare il bootloader dell’iPad o di rendere le API di macOS accessibili a chiunque voglia fare sperimentazione pura senza passare per i loro protocolli di sicurezza ultra-stringenti. Il rischio è che la struttura aziendale rimanga la stessa: un ecosistema bellissimo, lucido e perfetto, ma totalmente impermeabile ai tentativi di chi vuole ‘aprire’ le cose per capire come funzionano. Se Ternus si limiterà a ottimizzare i margini di profitto mantenendo le stesse barriere, per noi la notizia sarà solo un altro aggiornamento di sistema che richiede mezz’ora di download e non cambia nulla nel core del problema. Speriamo solo che sotto la sua guida si torni a parlare un po’ meno di ‘user experience’ standardizzata e un po’ più di pura potenza tecnologica. Altrimenti, resteremo ancora qui a cercare workaround creativi per far funzionare due hardware di terze parti su un sistema che sembra progettato per essere un mausoleo di vetro e alluminio. Source: John Ternus to become Apple CEO
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🇩🇪 · Leinelab · anonymous@undisclosed.example.com (Anonymous)
LeineLab, der Hacker- und MakerSpace in Hannover!
Als gemeinnütziger Verein ist es unser Ziel, Wissen im Bereich IT, Elektronik, Netzwerk und mehr zu vermitteln und auch die notwendige Infrastruktur dafür bereitzustellen. Das Spektrum umfasst dabei unter anderem: Freifunk, Arduino-Programmierung, Smart-Home, Löten, Platinendesign, 3D-Drucken, Nähen, mechanische Aufbauten, u.v.m.
🇩🇪 · AFRA · zeltophil (zeltophil@undisclosed.example.com)
1776753663 aktuell
🇩🇪 · AFRA · zeltophil (zeltophil@undisclosed.example.com)
1776753595 aktuell
🇩🇪 · AFRA · afra_rootcat (afra_rootcat@undisclosed.example.com)
aktuell
🇫🇷 · Labomedia · Paul Laurent
Le trente avril deux mille vingt six, un jeudi absolument pas comme les autres, une programmation absolument radicale pour une soirée de concerts absolument inoubliable, de musique vraiment absolument actuelle !! Jeudi 30 avril 2026 à 20h03 MIRE Mire fait apparaître une musique de chambre tout en clair-obscur où les timbres acoustiques des cordes viennent se frotter à la mécanique de précision du piano électro-magnétique. Leurs sonorités forment un paysage accidenté au sein duquel s’enchevêtrent les cassures de roches, les grésillements sous haute tension et les mélodies brumeuses d’instruments étendus en lignes de fuite. Le trio allient des influences de musiques traditionnelles (Ottomanes et Centre-France) à des timbres entremêlés qui dissimulent les frontières entre acoustique et électrique. La gestuelle et l’énergie sont celles de l’improvisation et les matières sonores viennent fragmenter les tonalités étranges de folklores imaginaires. Maria Laurent – pianet & effets Merve Salgar – tanbur Stéphane Clor – violoncelle & baglamas ARNICA MONTANA Projet solo de la jeune artiste Hélène Blondel qui poursuit son exploration de la synthèse analogique à travers ses instruments électroniques post-industriels fait main. Il s’agit de laisser les synthés jouer pour eux, et leur créer des terrains propices au chaos, composé d’un écosystème de résonances, modulation et déphasage — un terrain de jeux pour l’électricité, le personnage principal de ce projet. Pour les humain·es, c’est une musique médicinale, un intense massage pour le cerveau. L’ASPECT CONSTRUCTIF Duo formé en 2025 par Julien Clauss au synthétiseur modulaire et Paul Laurent au magnétophone Nagra. Artiste sonore, Julien Clauss réalise de la musique improvisée, du radio art, des installations et des performances in situ. Sa pratique montagnarde du synthétiseur modulaire ventile la musique répétitive entre alpages et crêtes. Architecte, multi-instrumentiste, compositeur et improvisateur, Paul Laurent a développé une pratique instrumentale au magnétophone Nagra, projetant la tape music dans une pratique improvisée de l’enregistrement et du massacre de la boucle. www.laspectconstructif.bandcamp.com/ Julien Clauss – synthétiseur modulaire Paul Laurent – magnétophone et objets LIVE at Placard Festival 2025 de L’aspect constructif MUON S Jean Bender et Anna Gaïotti engagent dans Muon S un dialogue musical, physique et bruitiste entre corps et instruments. Avec son dispositif, le duo organise la confusion entre ce qui est vu et entendu : Anna Gaïotti danse chaussée de claquettes amplifiées par micro dynamiques, dont les sons et signaux sont traités via un synthétiseur modulaire pour être rejoués par Jean Bender. Elle tape, percute, gratte, frotte, glisse et utilise toutes les surfaces des fers et du cuir de la chaussure. Il met en relief textures, rythmiques et sons concrets jusqu’à les faire exploser. Anna Gaïotti – claquettes amplifiées Jean Bender – Synthétiseur modulaire Muon S de Muon S Informations pratiques Un prix discount à 5 € vous sera demandé pour pouvoir écouter des productions sonores qui pourtant en valent des millions. De loin, le meilleur placement à l’heure actuelle. Un lieu mythique : le garage du 108 où plus de 543,5 groupes se sont produits depuis une vingtaine d’année. 83% d’entre eux ont reçu le label CMVA tant convoité ! Boisson et micro-restauration sur place, les deux avec modération, bien entendu. Autant le dire Il est chelou ton son , Musique des Vivants et l’amicale Amour Tambour s’associent encore et encore dans l’organisation de concerts de musique vraiment actuelle de la Labomedia ! L’article Jeudi 30 avril 2026 : Mire + Arnica Montana + Muon S + L’aspect constructif = CMVA est apparu en premier sur Labomedia .
ConcertNews
🇧🇷 · Garoa Hacker Clube · Agaelebe
← Edição anterior Edição das 13h14min de 21 de abril de 2026 (Uma revisão intermediária pelo mesmo usuário não está sendo mostrada) Linha 17: Linha 17: * '''Segunda, 13/ABR/2026 19h00 às 22h00:''' [[Python Lab]] - bate papo sobre Python (edição festiva) * '''Segunda, 13/ABR/2026 19h00 às 22h00:''' [[Python Lab]] - bate papo sobre Python (edição festiva) + * '''Quinta, 16/ABR/2026 19h00 às 22h00:''' [[Open Hack Night]] - venha conhecer o Garoa * '''Sexta, 17/ABR/2026 15h00 às 18h00:''' [[De boa no Garoa]] * '''Sexta, 17/ABR/2026 15h00 às 18h00:''' [[De boa no Garoa]] + * '''Terça, 17/ABR/2026 19h30 às 21h30:''' CMC - reunião do Conselho Manda Chuva (remoto e no garoa) + * '''Quinta, 30/ABR/2026 19h00 às 22h00:''' [[Open Hack Night]] - venha conhecer o Garoa O Garoa também disponibiliza sua agenda destas outras formas: O Garoa também disponibiliza sua agenda destas outras formas:
🇮🇹 · /root · Lamberto Tedaldi
Esiste una forza invisibile che trasforma un elegante script Python in un mostro di spaghetti code impossibile da manutenere, e no, non è solo la mancanza di caffè. Sfoggiando per caso una raccolta di principi che chiamano «Laws of Software Engineering», mi sono ritrovato davanti a uno specchio deformante della mia intera esistenza da smanettone. Non è un manuale di istruzioni, ma una lista di verità scomode che governano tutto ciò che scrivi, progetti e—soprattutto—distruggi. Partiamo dalle basi, quelle che ti fanno capire perché il tuo progetto CNC o la tua nuova IA custom sono diventati un incubo. C’è la Legge di Conway, che dice chiaramente che il software riflette la struttura dell’organizzazione che lo crea. In pratica, se il team di comunicazione è un disastro, il codice sarà un disastro. E poi c’è la Legge di Brooks: aggiungere gente a un progetto in ritardo lo rende solo più in ritardo. È la fisica del software: non puoi risolvere un problema di logica aggiungendo solo forza bruta (o solo altri developer che non sanno dove mettere le mani). Ma la parte più divertente, quella che ti fa sentire meno in colpa quando il tuo sistema crasha, è la Legge di Hyrum. Dice che se hai abbastanza utenti, tutti i comportamenti osservabili della tua API diventeranno dipendenze critiche. In breve: non puoi cambiare nulla senza rompere tutto il mondo. È la fine della libertà, un vero incubo per chi ama il refactoring selvaggio. Per noi che amiamo smontare le cose, queste leggi sono fondamentali. Quando stiamo modellando un pezzo in Blender o programmando un modulo in Godot, tendiamo a cadere nella trappola dell’ottimizzazione prematura o del YAGNI (You Aren’t Gonna Need It). Ma la verità è che la complessità non scompare, si sposta soltanto, come recita la Legge di Tesler. Se non la gestisci nel design, la troverai sotto forma di bug bastardi quando proverai a compilare. Il mio consiglio? Leggete queste leggi, ma non usatele come scusa per la pigrizia. Usatele per capire dove si annida il debito tecnico e come evitare l’effetto secondo sistema, ovvero quel desiderio compulsivo di creare versioni sovra-ingegnerizzate e pesantissime di qualcosa che funzionava benissimo quando era semplice. Alla fine della fiera, resta la Legge di Sturgeon: il 90% di tutto è spazzatura. Il nostro compito è cercare di far sì che quel 10% di genialità sia almeno leggibile e, soprattutto, che non esploda alla prima riga di codice che tocchiamo. Source: Laws of Software Engineering
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🇮🇹 · ICTP SciFabLab · scifablab
Resteremo CHIUSI i seguenti giorni: SABATO 25 APRILE – il fablab parteciperà alla fiera dell’Elettronica e del Radioamatore di Pordenone – villaggio MAKERS, venite a trovarci lì sabato 25 e domenica 26 aprile. da LUNEDI’ 4 fino a VENERDI’ 15 MAGGIO , per gli impegni organizzativi della tredicesima Maker Faire Trieste , che vi invitiamo a visitare i giorni Sabato 9 e Domenica 10 Maggio in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste. We will be CLOSED the following days: SATURDAY 25 APRIL – our fablab will participate to the Electronic and RadioHam Expo in Pordenone – MAKERS Village, come to visit us there Saturday 25 and Sunday 26 April. from MONDAY 4 until FRIDAY 15 MAY , we will be busy organising the 13th Maker Faire Trieste , and you are invited to visit it Saturday 9 and Sunday 10 May in Piazza dell’Unità d’Italia downtown Trieste. the past edition of Maker Faire Trieste
ICTP SciFabLab