Eye-scanning e licenziamenti: Sam Altman sta giocando a SimCity con la nostra privacy?
C’è qualcosa di profondamente disturbante nel fatto che l’ultima frontiera della tecnologia sia una macchina che ti scruta le pupille per capire cosa pensi. Se non fosse già abbastanza degno di un episodio di Black Mirror, la notizia che è arrivata oggi aggiunge un carico di cinismo degno di un grande classico del cinema distopico. Pare che la startup di Sam Altman, quella specializzata in un sistema di eye-scanning che farebbe accapponare la pelle anche a un hacker professionista, stia attraversando un momento di tagli al personale. La cosa assurda? La lettera di licenziamento ai dipendenti è uscita proprio lo stesso giorno in cui OpenAI ha presentato i documenti per la quotazione in borsa. È un po’ come se il tuo server andasse in kernel panic proprio mentre stai cercando di spiegare agli investitori che tutto è sotto controllo e che il sistema è ultra-stabile. Per noi che passiamo le serate a far girare modelli LLM locali o a programmare microcontrollori per far muovere un braccio robotico, questa notizia suona come il solito pattern da startup della Silicon Valley: hype infinito, promesse di rivoluzioni antropologiche e, quando i conti non tornano o l’attenzione si sposta verso la IPO, si inizia a fare pulizia selvaggia. Il problema non è solo il lato economico. Parliamo di tecnologia di eye-scanning. Come maker, noi amiamo i sensori, amiamo raccogliere dati per far funzionare le cose, ma c’è una linea sottile tra un sensore di prossimità per una stampante 3D e un sistema che analizza le tue reazioni oculari per estrarre pattern biometrici. Qui non parliamo di open source, non parliamo di trasparenza. Parliamo di una tecnologia che, se finisce nelle mani sbagliate (o semplicemente nel database di una corporation che deve rispondere agli azionisti), diventa uno strumento di sorveglianza che fa sembrare i vecchi webcam dei monitor analogici. Inutile girarci intorno: quando il mondo del corporate-speak inizia a parlare di ‘ottimizzazione delle risorse’ mentre cerca di quotarsi in borsa, il rischio che i principi etici vengano sacrificati sull’altare del profitto è altissimo. Noi che amiamo smontare le cose, restiamo sempre un po’ sospettosi quando vediamo software che promette di ‘leggerti dentro’ senza rilasciare nemmeno una riga di codice per permetterci di capire cosa stia succedendo davvero sotto il cofano. Speriamo che i licenziati abbiano trovato qualcosa di più stimolante da fare, magari contribuendo a qualche progetto hardware veramente utile, lontano da questi esperimenti di sorveglianza oculare che sembrano usciti da un incubo di un designer di interfacce troppo ambizioso. Source: Layoffs Reportedly Hit Sam Altman’s Creepy Eyeball-Scanning Startup