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JUN 05 2025

PRESS RELEASE: Fix-It Clinics Return to Winona, Offering Volunteer Help To Repair Your Favorite Possessions

FOR IMMEDIATE RELEASE

Winona Area Makers 


June 4, 2025

Fix-It Clinics Return to Winona, Offering Volunteer Help To Repair Your Favorite Possessions

Winona, MN, June 4, 2025 – 

When your favorite pair of jeans develops a hole, or your lamp starts making a buzzing noise, it might be better to fix than to buy new. That’s the idea behind Fix-It Clinics: a chance to learn alongside a volunteer while they help you repair and mend those items otherwise destined for the trash. These clinics take place around the world, made up of locals wanting to share their expertise with their neighbors. People bring clothes, small electronics, bikes, computers, and wooden items that would otherwise end up in the dumpster. 

Winona had regular Fix-It Clinics for the past year, until organizer Theresa DeGross graduated from St. Mary’s University and relocated to Minneapolis.  The Winona Creators Collective, a new nonprofit developing a community makerspace, is restarting her efforts by hosting the clinics.

“We’re incredibly grateful for the work of Theresa DeGross and her volunteers to kick off repair clinics in Winona.  The ethos of repairing your items while learning basic fixing skills fits with our makerspace mission, so taking on the initiative was a no-brainer for us,” said President Mark Zocher.

The next Fix-It Clinic will take place on Saturday, June 28th from 9AM to 1PM at Bluff Country Co-Op’s Community Room.  The event is free and is not affiliated with the Co-Op.  There will be a total of four Fix-It Clinics in town for the rest of 2025:

  • June 28th, 9AM to 1PM @ Bluff Country Co-Op
  • August 9th, 1PM to 4PM @ East End Rec Center
  • October 11th, Time and Place TBD
  • December 13, Time and Place TBD

For more information about the free clinics, or to volunteer to repair items, please visit winonacreators.org/fix

Winona Creators Collective has multiple events planned for Summer 2025 to support the creation of a nonprofit community makerspace, including Farmers Market information booths and a pottery paint fundraiser event in July. Their goal is to build a shared workshop with table saws, 3d printers, embroidery machines and more for working with wood, metal, fabric, glass, ceramics, and electronics. More information about the makerspace and their efforts can be found at winonacreators.org

About Winona Creators Collective

The Winona Creators Collective is an upcoming collaborative multidisciplinary space for artists, entrepreneurs, and anyone interested in creating, regardless of background. We serve the needs of the greater Winona community by providing access to specialized tools, arts & STEM education, and mentorship opportunities, to uplift the local economy and foster the joy of making.

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JUN 04 2025

gnu/linux e… fedora

Scopriamo insieme GNU/Linux, un sistema operativo fatto dalla comunità per la comunità.

JUN 03 2025

Pottery Paint Fundraiser – July 15 2025

Looking for a date night activity? Or just want your own highly personalized stein?  Join us for WCC’s first Pottery Painting Night, where you’ll paint a mug and we’ll fire it for you!  This is a fundraiser for the nonprofit makerspace we’re building in town this year.

For people experienced with painting, you’ll appreciate learning that we’re ordering bisqueware stein blanks that will be glazed with high-fire glazes at cone 5/6. We’ll have all the supplies for you to paint your own stein, which you will pick up on July 29th once it’s been fired in the kiln.

Cost for this event is $40 plus tax, and you must buy your ticket in advance so we can order enough steins.  Additional ceramic items will be available to purchase and paint at the event, if you have extra time available.

NOTE: We’ll have two signup sheets, each capped at 20 people max.  This allows us to guarantee you’ll have supplies and space available at the time you pick. 

A white stein without paint on it, against a grey background

Tuesday July 15th, 2025 from 5:00 PM to  8:00 PM

Two Fathoms Brewing
65 E Front St
Winona, MN 55987

A big thank you to Two Fathoms for hosting this event for us!

This event has already happened

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JUN 03 2025

lettori multimediali wiim: un’ottima soluzione per la musica liquida

Se con il vinile e con i CD la ricerca di un suono di qualità era al centro delle preoccupazioni di molti ascoltatori, con l’arrivo della musica liquida e dei vari servizi di streaming, complice spesso l’ignoranza tecnica, questo aspetto è stato messo da parte. Eppure, oggi è possibile ottenere tracce ad alta risoluzione, come anche è possibile abbonarsi a siti di streaming pure ad alta risoluzione, ma spesso la scarsa conoscenza della tecnologia da parte di molti utenti fa sì che certe offerte vengano sfruttate da pochi. Troppo sovente, infatti, si vedono impianti hi-fi di ottima qualità collegati a un tablet su cui gira Spotify, o un telefonino che suona attraverso altoparlanti bluetooth: e queste sono tutto fuorché soluzioni di qualità. Proviamo a rimediare…

Esistono infatti soluzioni molto interessanti per quanto riguarda l’ascolto della musica liquida: sono i player multimediali di rete. Non esistono da molti anni, sono poco pubblicizzati e molti di quelli presenti sul mercato peccano per l’interfaccia di controllo, che solo nei migliori dei casi è un’applicazione installabile sul telefonino e poche sono quelle che funzionano davvero bene.
Quindi abbiamo scandagliato il mercato e abbiamo trovato i lettori Wiim: sono lettori di rete ricchi di funzioni e servizi e, senza svenarsi, offrono una qualità del suono davvero buona.

La serie si compone di quattro modelli: il Wiim Mini, il Pro, il Pro Plus e l’Ultra. Tutti offrono la stessa gamma di servizi e sono controllati dalla stessa applicazione, disponibile sia per Android, sia per iOS. La differenza maggiore tra un modello è l’altro è la qualità dell’audio, già buona nel Wiim Mini, ma migliore man mano che si sale di prezzo, essenzialmente dovuta alla qualità del DAC (convertitore digitale-analogico), che nel modello Ultra è un ottimo ESS ES9038 Q2M a 32bit e 384 KHz.
Tutti i modelli sono controllabili attraverso un’app installabile su smartphone e offrono una notevole quantità di funzioni e servizi. Oltre infatti a AirPlay, Chromecast, al bluetooth e alla possibilità di potersi connettere a un NAS contenente tracce audio, questi lettori offrono tutti i principali servizi di streaming attualmente disponibili: Spotify connect, TIDAL, Quobuz, TuneIn, Deezer, iHeartRadio, Amazon Music, Amazon Alexa, Pandora, SoundCloud, Napster, Calm Radio, vTuner, SoundMachine e Radio Paradise.
Tutti i modelli dispongono di un’uscita ottica e una analogica (mini jack sul modello Mini e chinch sugli altri), così da poter essere collegati facilmente all’amplificatore del vostro sistema hi-fi o a degli altoparlanti amplificati.
L’applicazione è intuitiva e non richiede un account, se non per i vari servizi di cui disponete, e offre diverse possibilità di regolazione del suono, compreso un equalizzatore, e soprattutto la possibilità di utilizzare i dispositivi in modalità multiroom, quindi di riprodurre la stessa traccia su più dispositivi contemporaneamente.

Come suonano? Noi li abbiamo provati tutti con dei monitor da studio Adam A7V e siamo rimasti piuttosto stupiti dall’ottima qualità di tutti e quattro i modelli, a partire dal Mini, che per un costo di circa 100 franchi offre già un buon audio, con risoluzione di 24 bit a 192 KHz. Il modello Pro ha lo stesso DAC del Mini (TI PCM 5121) ma ha un’uscita con doppio cinch e suona davvero bene. Ma la differenza si sente a partire dal modello Pro Plus, dove il DAC è migliore (AKM 4493SEQ) e la risoluzione può salire fino a 32 bit e 768 KHz. Il Pro Plus e l’Ultra offrono davvero un suono ottimo, molto fedele e soprattutto per nulla enfatizzato, come purtroppo succede spesso in molti lettori multimediali.
L’esperienza di ascolto, soprattutto con il modello Ultra collegato alle ottime Adam A7V, offre un suono molto dettagliato, bilanciato e estremamente fedele, tanto che potrebbe soddisfare pienamente persino le orecchie di un audiofilo. È ovvio che spendendo migliaia di franchi e non centinaia si trovano modelli di qualità ancora superiore, come ad esempio i lettori di Cambridge Audio, ma in quest’ordine di prezzo crediamo che sia davvero difficile trovare lettori con qualità sonore equivalenti, soprattutto per quanto riguarda i modelli Pro Plus e Ultra.

Ecco la gamma completa, con le caratteristiche e il prezzo indicativo.

MINI
Entrate: jack 3.5 mm
Uscite: SPDIF, jack 3.5 mm
DAC: 192 KHz, 24 bit
Connessioni: Wifi, Bluetooth
Prezzo indicativo: 100.-

PRO
Entrate: chinch, SPDIF
Uscite: chinch, SPDIF, jack 3.5 mm
DAC: 384 KHz, 32 bit
Connessioni: Wifi, Bluetooth, Ethernet
Prezzo indicativo: 160.-

PRO PLUS
Entrate: chinch, SPDIF
Uscite: chinch, SPDIF, jack 3.5 mm
DAC: 768 KHz, 32 bit
Connessioni: Wifi, Bluetooth, Ethernet
Prezzo indicativo: 210.-

ULTRA
Entrate: chinch, chinch phono, SPDIF, HDMI, jack 3.5 mm, USB
Uscite: chinch, sub, SPDIF, jack 3.5 mm
DAC: 384 KHz, 32 bit
Connessioni: Wifi, Bluetooth, Ethernet
Prezzo indicativo: 440.-

Maggiori informazioni:
https://www.wiimhome.com/

JUN 03 2025

GIOVANI E TECNOLOGIA #1: FEDERICO

Che rapporto hanno i giovani con la tecnologia? È la domanda alla quale proveremo a rispondere incontrando di tanto in tanto dei giovani e chiedendo loro di raccontarci l’uso che fanno dei loro dispositivi e della tecnologia in generale

JUN 03 2025

Vortrag: Relevanz und Sicherheit von Passwortmanagern

Nächste Woche gibt’s zusätzlich noch einen Vortrag über Passwortmanager von Rahel.

Termin: 10.06.2025 ab 19:30 (Vortrag ungefähr eine Stunde, danach Diskussionsrunde)

JUN 01 2025

Zurück zum Ursprung: Analoge Fotografie auf dem Geekend Neuland

Auf dem Geekend Neuland geht es nicht nur um die Technik von morgen, sondern auch um die Magie früherer Fotografie-Zeiten. In unserem Workshop zum Thema analoge Fotografie wollen wir gemeinsam Bilder ohne Bildschirm machen – mit Film, Licht und Chemie.

Der Workshop beginnt mit einer Einführung in die Grundlagen der Fotografie: Wie funktioniert eine  Kamera? Was sind Blende und Brennweite? Was zeichnet die verschiedenen Film-Typen aus? Danach wird es praktisch: Alle Teilnehmenden erhalten einen eigenen Film und ziehen gemeinsam los, um eigene Motive einzufangen. Zurück im Labor werden die Filme eigenhändig entwickelt – mit Anleitung, Geduld und jeder Menge Aha-Momenten. Abschließend ist Raum für Fragen, Austausch und Tipps; ideal für alle, die analog einsteigen oder vertiefen möchten.

Wir starten am Samstag (07.06.) gegen 14 Uhr. Unser Workshop richtet sich an Anfänger*innen und Neugierige, es sind keine Vorkenntnisse nötig. Alles wird gestellt, inklusive Kamera (nach Verfügbarkeit), Film und ergänzendem Material. Natürlich könnt ihr auch eure eigene Kamera mitbringen! Wir werden 35mm S/W Kleinbildfilm verwenden.

Einfach mitmachen, entschleunigen und die Welt durch ein anderes Objektiv sehen – analog.

MAY 30 2025

Support für Windows 10 endet (#EndOf10)

Wir unterstützen die Kampagne #EndOf10 in Leipzig!

Der Support für Windows 10 endet zum 14 Oktober 2025. Das bedeutet keinen weiteren Support und auch keine Sicherheitsupdates mehr. Microsoft unterstützt alte Geräte mit dem Nachfolger teilweise nicht mehr. Als Lösung wird der Kauf eines neuen Gerätes empfohlen.

Wenn Du auf der Suche nach einer Alternative bist, dann bietet dir die Techniksprechstunde der dezentrale gerne kostenlos Hilfe beim Umstieg auf Linux.

5 Gründe für den Umstieg zusammengetragen von #EndOf10:

  1. Keine neue Hardware, keine Lizenzgebühren
    Ein neuer Laptop kostet viel Geld, aber es stehen einige Linux-Betriebssysteme gratis zur Verfügung. Softwareupdates sind auch kostenlos — für immer. Selbstverständlich können Sie Ihre Unterstützung durch Spenden zum Ausdruck bringen!
  2. Verbesserte Privatsphäre
    Windows kommt mit viel Werbung und Spyware. Dies verlangsamt Ihren Computer, ermöglicht es Unternehmen Sie auszuspionieren und erhöht Ihre Stromrechnung.
  3. Gut für unseren Planeten
    Mehr als 75% der CO2-Emissionen eines Computers entstehen während seiner Herstellung. Ein funktionierendes Gerät länger zu behalten, ist eine sehr wirksame Methode, um Emissionen zu verringern. Mit einem Linux-Betriebssystem können Sie ihr Gerät länger nutzen.
  4. Gemeinschaftliche & professionelle Unterstützung
    Es stehen lokale Repair Cafés, unabhängige professionelle Angebote und Computergeschäfte zur Verfügung, um Sie zu unterstützen. Auch in Online-Foren gibt es Hilfe.
  5. Bessere Benutzer*innenkontrolle
    Linux gibt Ihnen die vier Software-Freiheiten. Sie können Programme nutzen, untersuchen, teilen und verbessern, so lange Sie möchten. Sie haben die Kontrolle über Ihr Gerät.

Wir haben dein Interesse geweckt? Dann komm gerne jeden Donnerstag in die Techniksprechstunde. Wir sind immer Donnerstag von 17:30 bis 21:00 im Hinterhaus der Eisenbahnstraße 9 anzutreffen. Wir unterstützen dich gerne kostenlos beim Umstieg auf Linux.

Wenn Du schon ein neues Gerät erworben hast, nehmen wir alternativ auch gerne im Rahmen von Hardware For Future Hardwarespenden entgegen. Wir bereiten das Gerät wieder auf und geben es an bedürftige Menschen weiter.

MAY 30 2025

GNU/Linux, perché no?

Tutti noi conosciamo i due grandi sistemi operativi per computer presenti sul mercato, cioè Windows e OSX. Qualcuno conosce anche ChromeOS, il sistema di Google presente nei ChromeBook, ma davvero in pochi conoscono GNU/Linux. Eppure parliamo del sistema su cui gira praticamente la totalità di Internet. Certo, questo sistema operativo è nato da programmatori e, in fondo, era rivolto, soprattutto inizialmente, a programmatori e addetti ai lavori: fino a pochi anni fa quasi tutte le operazioni si svolgevano a console, e molte distribuzioni non avevano nemmeno l’interfaccia grafica.

Col tempo, però, questo sistema si è rivolto vieppiù agli utenti “normali”, sviluppando un’interfaccia utente sempre più completa, intuitiva e funzionale, insieme a tanti automatismi che permettono al sistema di “autogestirsi” senza dover richiedere costantemente l’intervento dell’utente sia per la manutenzione che per gli aggiornamenti. Il risultato è un sistema operativo che, malgrado alcune grandi limitazioni legate all’assenza di certi software ormai divenuti uno standard (come il pacchetto Microsoft Office), è un grado di soddisfare perfettamente le esigenze di una grande quantità di utenti, oseremmo dire a loro insaputa.

Prima di addentrarci nei dettagli di questo sistema operativo è doveroso ripercorrerne un po’ la storia, iniziando quando, agli inizi degli anni ‘80, un uomo di nome Richard Stallman, un programmatore al MIT, notò come il mondo del software stesse diventando sempre più proprietario e restrittivo: le aziende iniziavano a chiudere il codice sorgente dei loro programmi, impedendo agli utenti di capire come funzionavano, modificarli o condividerli. Questo andava contro la cultura di condivisione e collaborazione che era stata fondamentale nei primi giorni dell’informatica.

Così, nel 1983, Stallman lanciò il Progetto GNU (acronimo ricorsivo per “GNU’s Not Unix”). L’obiettivo era creare un sistema operativo completamente libero, un’alternativa aperta ai sistemi proprietari. Ma più che un semplice progetto tecnico, GNU incarnava una filosofia: il software libero. Questa filosofia si basava su quattro libertà fondamentali per gli utenti: la libertà di eseguire il programma come si desidera, per qualsiasi scopo; la libertà di studiare come funziona il programma e modificarlo per adattarlo alle proprie necessità (grazie all’accesso al codice sorgente); la libertà di ridistribuire copie per aiutare il prossimo; la libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, affinché tutta la comunità ne tragga beneficio.

Ma ancora mancava un tassello fondamentale: il kernel del sistema operativo, cioè, detta in maniera facile, il componente fondamentale che gestisce le risorse del sistema e permette l’interazione tra l’hardware e il software. Ed è qui che entra in scena Linus Torvalds, uno studente finlandese appassionato di informatica. Nel 1991, deciso a creare il suo proprio kernel per motivi di studio e curiosità, Linus condivise il suo progetto con la comunità online, chiamandolo Linux.

La magia accadde quando il kernel Linux si unì agli strumenti e alle librerie del progetto GNU. Questa combinazione diede vita a GNU/Linux, un sistema operativo completo e funzionale. E non parliamo solo di un software, ma dell’incarnazione di un movimento che promuoveva la condivisione delle conoscenze e l’innovazione collettiva.

Così, negli anni, il software libero è cresciuto parecchio, soprattutto per quanto riguarda le applicazioni: a oggi esistono migliaia si programmi liberi e a sorgente aperta, pensati soprattutto per funzionare con GNU/Linux.

Come è strutturato e come funziona

Gnu/Linux è prima di tutto un sistema operativo che può essere installato praticamente ovunque, quindi su PC, ma anche su Macintosh, su Raspberry e altri dispositivi single board e, di recente, persino su alcuni smartphone.
La seconda cosa da sapere è che si tratta, nella grande maggioranza delle distribuzioni, di un sistema completamente gratuito.

Per quanto riguarda la struttura del sistema, è molto simile sia a Windows sia a OSX: come i suoi “fratelli” ha una cartella per ogni utente con all’interno le posizioni standard, quindi Desktop, Documenti, Musica, Video, Immagini e Download. Come gli altri due sistemi ha un menù per le applicazioni, un centro notifiche, una barra per le applicazioni più usate, un menu per tutte le impostazioni e persino uno store, dove si trovano centinaia di applicazioni installabili (e disinstallabili) con un semplice click.

Per quanto rigarda proprio queste ultime, come dicevamo, ci sono alcune importanti limitazioni, perché per evitare che un software libero e gratuito prendesse piede, diversi produttori di software non hanno sviluppato versioni per GNU/Linux. In particolare parliamo della suite Microsoft Office, ma anche di Adobe Creative Cloud (ormai uno standard nel campo della grafica) e di diversi programmi specifici come Autocad e Archicad o, per quanto riguarda la musica, Cubase e Pro Tools, ad esempio.

Esistono però diverse soluzioni alternative che però non sempre sono all’altezza degli “originali”. E questo è essenzialmente il motivo per cui GNU/Linux non è presente in molti uffici.

Decisamente migliori sono invece le alternative a Microsoft Office: oltre al più conosciuto OpenOffice, troviamo LibreOffice, forse il migliore, e anche OnlyOffice, quello con l’interfaccia più simile alla suite Microsoft.

Poi naturalmente ci sono i browser che, tranne per Safari, tutti quanti hanno una versione per GNU/Linux: quindi ci sono Chrome, Firefox, Edge, Opera, Brave… E non mancano nemmeno applicazioni come Gdrive, Dropbox e affini, ma anche Whatsapp e Spotify. Pure i client di posta sono numerosi e di ottima qualità, a partire da Thunderbird, su su fino a Evolution.

E ora veniamo ai due punti di forza di questo sistema operativo. Il primo riguarda il grande numero di distribuzioni create dalle diverse comunità: a differenza di Windows e di OSX, che ne hanno una sola, GNU/Linux ne ha decine e decine, ognuna realizzata in base alle preferenze della comunità. Il risultato è la possibilità di scegliere, da parte dell’utente, la distribuzione più adatta alle proprie esigenze.

Oltre a Ubuntu, quella più conosciuta, ce ne sono di molto interessanti e a nostro avviso spesso migliori, come ad esempio Mint, Fedora, Pop OS o Elementary OS.

Oltre a questo, l’altro punto di forza di GNU/Linux è la privacy: ovvio che se usate ad esempio Chrome e accedete con il vostro utente, la privacy la perdete istantaneamente, ma a differenza di Windows e OSX, GNU/Linux (magari con Firefox) rispetta la vostra privacy.

E per finire, sempre a differenza degli altri sistemi, GNU/Linux non è per nulla soggetto all’obsolescenza programmata e può essere installato anche su computer molto vecchi, per cui esistono distribuzioni apposite e poco esose di prestazioni.

Quindi, se non avete particolari vincoli con specifiche applicazioni, è proprio il caso di dire: GNU/Linux, perché no?

MAY 30 2025

LibreOffice: la suite compatibile con Microsoft

Per gli utenti di GNU/Linux non c’è Microsoft Office. Esistono però diverse alternative valide e compatibili, e una di queste, forse la migliore, è LibreOffice.

Si tratta di una suite gratuita (ma che vive grazie alle donazioni) capace di lavorare perfettamente con documenti docx, xlsx e pptx e dotata praticamente di tutte le funzioni offerte dal pacchetto Microsoft.

La suite, disponibile tra l’altro sia per Windows sia per OSX, è composta da Writer (l’equivalente di Word), Calc (l’equivalente di Excel), Impress (l’equivalente di PowerPoint) e da Draw (l’equivalente di Publisher). Inoltre offre Math, una applicazione dedicata interamente alle formule matematiche e Base, un database che però non è direttamente compatibile con Microsoft Access. Interessante è anche Charts, uno strumento potente per creare e incosporare grafici di ogni tipo e forma, anche in 3D.

Naturalmente LibreOffice è disponibile in tutte le lingue, compresi gli strumenti per il controllo ortografico, la sillabazione e via dicendo. Ed è pure ricco di modelli utilizzabili dagli utenti per creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni e grafiche.

Si tratta dunque di un’ottima alternativa non solo destinata agli utenti di GNU/Linux ma anche a gli utenti di Windows e OSX che non vogliono spendere soldi per comprarsi la suite di Microsoft.

Informazioni e download:
www.libreoffice.com